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Come Pulire il Pos: Consigli e Cadenza Ideale Igienizzazione

Come tutti gli oggetti che vengono toccati spesso da molte persone, i terminali Pos hanno bisogno di una pulizia molto frequente.

Questi dispositivi possono accumulare facilmente anche dello sporco non visibile, come avviene ad esempio nel caso dei germi e dei batteri che si depositano sulla tastiera del lettore di carte. La pulizia del terminale è importante sia per evitare la diffusione di virus e batteri, sia per prolungare la vita del dispositivo.

Niente paura però, tenere pulito e disinfettato il vostro Pos è tutt’altro che complicato. Vi sono infatti delle semplici regole che, se seguite, permettono di mantenere alto l’igiene del terminale, rispettando anche quelle che sono le indicazioni dei produttori. Questo aspetto è molto importante perché significa non compromettere il corretto funzionamento del Pos e non perdere la garanzia, nel caso di un Pos recentemente acquistato.

Come sanificare il Pos

I terminali di pagamento possono essere sanificati, cioè igienizzati e disinfettati, in modo semplice e veloce. Prima di tutto è consigliabile procedere con la pulizia esterna del lettore che può essere effettuata con un panno morbido, umidificato in modo leggero con acqua e alcol etilico profumato. In alternativa questa operazione può essere svolta anche con delle salviette igienizzanti umidificate.

Se il dispositivo non è touch, il panno deve essere utilizzato solo sulla superficie esterna e non in prossimità dei tasti dove sono presenti contatti elettrici. Per lo stesso motivo è anche molto importante non utilizzare liquidi o spray detergenti o igienizzanti direttamente sul terminale. Gli spray, compresi quelli che funzionano con il classico getto in “stile aerosol”, potrebbero far passare l’umidità attraverso le fessure dei tasti e risultare dannosi per il circuito elettronico.

È inoltre importante che il panno sia integro e non perda dei pelucchi o residui che si potrebbero infilare sotto la tastiera. I panni in microfibra sono perfetti per questa operazione. Per pulire le zone più delicate è invece meglio utilizzare un panno asciutto. Le fasi di pulizia possono essere riepilogate così:

  • Pulire la superficie esterna con un panno in microfibra umidificato con acqua e alcol o delle salviette igienizzanti;
  • Procedere con lo stesso metodo anche su tastiere di tipo touch (smartPos);
  • Se invece sono presenti i tasti è meglio pulirli con un panno asciutto;
  • Nel caso si desideri pulire la fessura di lettura dei chip delle carte (in modo sporadico) è possibile farlo soltanto mediante un’apposita cleaning card;

I lettori smart, ovvero con tecnologia e schermo touch, sono molto più semplici da sanificare, In questo caso infatti l’intera operazione può essere svolta con un unico panno umidificato con alcol, come viene comunemente fatto con gli smartphone.

Alcune accortezze importanti 

Quando scegliete il prodotto con cui intendete umidificare il panno, evitate solventi, detergenti o prodotti abrasivi che potrebbero danneggiare le plastiche solitamente non molto resistenti dei Pos. In questo senso una soluzione idro-alcolica (anche con alcol isopropilico) per umidificare un panno può essere ideale. 

Se scegliete un detergente per la pulizia del Pos, questo dovrebbe avere una concentrazione di alcol pari almeno al 70%, così da poter svolgere una funzione antibatterica. Inoltre è sempre bene evitare di:

  • Spruzzare prodotti liquidi direttamente sul lettore;
  • Sfregare eccessivamente a lungo il Pos;
  • Metterlo al sole ad asciugare;
  • Inserire qualcosa di diverso di un’apposita card, nel lettore dei chip;
  • Usare liquidi attorno ai pulsanti.

Va precisato comunque che il Pos resta un metodo di pagamento molto più igienico delle classiche banconote che sono un notevole veicolo di germi e batteri. Il livello di sicurezza igienica del terminale risulta poi ancora più elevato se i clienti vengono invitati ad utilizzare il lettore contactless o a sfruttare la tecnologia NCF tramite Google Pay e Apple Pay (ovviamente quando la possibilità è prevista dai loro strumenti di pagamento).

Può sembrare ovvio ma è anche molto importante controllare se vi sono delle particolari indicazioni del produttore riguardo alla pulizia. In particolar modo è utile verificare che non vi siano divieti di utilizzo di soluzioni alcoliche. Prima di procedere con la pulizia, inoltre, il terminale deve essere scollegato dalla rete elettrica. Se durante la pulizia vi accorgete di aver bagnato eccessivamente un’area del terminale, asciugatela subito con un panno asciutto o con un foglio assorbente. Al termine della pulizia ricordate di lavarvi le mani.

Cadenza della pulizia

Una pulizia ottimale del Pos prevede un’igienizzazione rapida ogni giorno, quindi con cadenza quotidiana magari a fine giornata. Ovviamente però molto dipende anche dalla frequenza di utilizzo del terminale. Questa buona abitudine consente però di evitare il rischio di propagazione di virus e batteri e rappresenta un fattore di maggiore sicurezza sia per l’esercente che per i clienti che utilizzano il terminale.

Quando un lettore di carte viene usato da moltissime persone ogni giorno, può essere utile prevedere una cadenza di pulizia maggiore, ad esempio ogni 3 o 4 ore. In questo caso infatti le possibilità che il terminale sia stato toccato da persone con infezioni batteriche in corso (anche inconsapevoli o banali raffreddori) è maggiore e di conseguenza anche il rischio di contagio.

Se il lettore viene usato sporadicamente è comunque consigliabile una pulizia almeno settimanale per evitare che la polvere possa accumularsi attorno ai tasti e poi entrare all’interno, limitando la durata nel tempo del Pos. Nel settore della ristorazione è importante pulire il Pos anche ogni qualvolta viene in contatto con unto o residui di bevande.

Come limitare i contatti dei clienti con il Pos

Alcune semplici accortezze possono limitare il contatto che i clienti hanno con il terminale di pagamento e di conseguenza anche la quantità di batteri che possono finire sul dispositivo. Ovviamente i clienti devono poter utilizzare il Pos ma possono farlo limitando al minimo i contatti. A questo scopo può essere molto utile:

  1. Tenere il terminale dietro al bancone e porgerlo al cliente quando deve pagare, invitandolo ad utilizzare la modalità contactless. In questo modo non sarà necessario neanche inserire il pin, per importi inferiori a 25 euro. 
  2. Se i clienti utilizzano sistemi NCF come Apple Pay, Google Pay o Bancomat Pay non vi è mai la necessità di inserire un pin, a prescindere dall’importo. 
  3. Sui Pos con sistema touchscreen è possibile collocare una pellicola protettiva usa e getta o istallare una cover facilmente pulibile con alcol.
  4. Se molti clienti utilizzano il Pos ogni giorno, tenete sempre delle salviettine igienizzanti da passare rapidamente anche tra un utilizzo e l’altro.

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